''E così vorresti fare lo scrittore?' Cos'è la poesia?(Non lo so)
'La prosa non ha che a gittare un po' di soffio per spegnere ogni fiamma di poesia: essa non ha che a dirle: -Tu sei una malattia!'
(De Sanctis)
Per Croce tutti scriviamo fino a diciott'anni, dopo continuano solo due categorie: i poeti, e i cretini. Per Umberto Eco invece la poesia corrisponde all'acne giovanile (infatti si dedica ai saggi per trent'anni e solo nel 1980 ritorna alla creatività con Il nome della rosa).
Molti scrivono per far bella figura con gli amici, con una ragazza, per leggere una poesia ad una festa, per alzarsi in un bar e declamarla (come succedeva in Russia ai tempi dello Zar e ancora oggi in Italia qualche pazzo vi si cimenta, come Roberto Mercadini e la slam poetry piuttosto in forma in tutta Italia, dalle mie parti bravi i Mitilanti), o magari a scuola hanno l'infelice idea di dare come consegna una cosa che non dovrebbe mai essere un compito: la poesia.
Già, perchè la poesia è esattamente l'opposto: non può nascere in seguito ad una consegna, ma nasce spesso in condizioni e situazioni del tutto diverse: nasce per necessità, per bisogno; sicuramente i sopracitati sono buoni stimoli, ma cerchiamo di vedere la poesia nuda e cruda, e avvicinarci a capire che cos'è.
Cos'è in effetti non so dirlo, ma a che fare in parte con la musica, in parte con le parole, e non può che nascere, come ogni cosa, dall'esperienza. Se come Umberto Eco a vent'anni non vi sentite di scrivere poesia potete aspettare come lui trent'anni per scrivere il vostro capolavoro. L'attesa a volte è premiata. A volte no. E vi converrà alzarvi dal tavolino per editarne una, editarne qui inteso come 'declamazione' (in latino 'edere' significa 'dare fuori').
La poesia è inclusa nel genere più vasto della letteratura, che per scriverla bisogna leggerla, oppure si può passare tranquillamente da un genere all'altro per esercitarsi, perché il romanzo non è altro che 'prosa senza andare a capo', poesia scritta in prosa, e non è detto che il vostro esercizio in generi diversi non contribuisca alla vostra crescita poetica; o potreste scoprire che è un altro il genere vostro preferito, sia scrivendo che, pari passo, leggendo.
Anche sul mio blog potete leggere molto, ma vi consiglio sempre ciò che più vi piace, i classici, i contemporanei, tutto ciò che preferite, perché no anche le canzoni a cui ho dedicato numerosi articoli.
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| Charles Bukowski |
E così vorresti fare lo scrittore?
Se non ti esplode dentro
a dispetto di tutto,
non farlo
a meno che non ti venga dritto
dal cuore e dalla mente e dalla bocca
e dalle viscere,
non farlo.
se devi startene seduto per ore
a fissare lo schermo del computer
o curvo sulla macchina da scrivere
alla ricerca delle parole,
non farlo.
se lo fai solo per soldi o per fama,
non farlo
se lo fai perchè vuoi
delle donne nel letto,
non farlo.
Se devi startene lì a
scrivere e riscrivere,
non farlo.
se è già una fatica il solo pensiero di farlo,
non farlo.
se stai cercando di scrivere come qualcun altro,
lascia perdere.
se devi aspettare che ti esca come un ruggito,
allora aspetta pazientemente.
se non ti esce mai come un ruggito,
fai qualcos'altro
se prima devi leggerlo a tua moglie
o alla tua ragazza o al tuo ragazzo
o ai tuoi genitori o comunque a qualcuno,
non sei pronto.
non essere come tanti scrittori,
non essere come tutte quelle migliaia di
persone che si definiscono scrittori,
non essere monotono o noioso e
pretenzioso, non farti consumare dall'autocompiacimento
le biblioteche del mondo
hanno sbadigliato
fino ad addormentarsi per tipi come te
non aggiungerti a loro
non farlo
a meno che non ti esca
dall'anima come un razzo,
a meno che lo star fermo
non ti porti alla follia o
al suicidio o all'omicidio,
non farlo
a meno che il sole dentro di te stia
bruciandoti le viscere,
non farlo.
quando sarà veramente il momento,
e se sei predestinato,
si farà da sè e continuerà finchè tu morirai o morirà in te.
non c'è altro modo
e non c'è mai stato.
Quasi dimenticavo che la poesia è emozione e qui lo fa sentire Roberto Benigni:

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