Amerigo Mancini, un dialogo sottotitolato - una collaborazione

Per l'inizio di un libro (l'Opera che è dentro), indirizzato al mio blog, di Amerigo Mancini:
(segue un lungo manifesto di intenti artistici e successivamente un discorso sulle views, a cui potete scorrere se volete saltare la prima parte).


CHE POSSA SOPRATUTTO MORIRE l'idea che questo libro possa superare la selezione naturale della: brevità-logica-sintassi. CHE venga palesato il fatto che internet dando voce a tutti mette ogni persona davati all'eggregora del Grande Altro e perciò piu è grande la platea e più grosso il giudizio e scritti come il mio vengono appiattiti per paura, e intelligenze come la mia scappano a Tokyo a creare sadici giochi televisivi in cui si vedono tette, culi e peletti meraviglisoamente squirtàti. Perciò leggi bene. Leggi drogato, Drogati e poi leggi. E divertiti dato che ho sempre un riferimento a tutto, e se vieni a prendermi ti mando alle poste dove i trasporti portano un pacco inutile da un luogo al luogo opposto e da quello nuovamente qui... moltiplicando il bisogno di benzina. Ulisse di Joyce, Carmelo Bene, flusso di coscienza, Antonio Rezza... sapienza ormai che tutti abbiamo qui su internet. Esercito di scolari di internet... siamo i nuovi alunni, siamo fratelli di banco. Menzionate Zizec ed il suo lavoro sulla psicologia di Lacan e il trapasso di meme dell'autorità... perchè? Perchè lo state già facendo con ogni vostra parola che arriva come una radio buddista. Insomma... il piatto continua ancora a pendere troppo sul misticismo. Pasolini parlò chiaramente del mercato, del profitto del... che tutto è numero e contabile... che tutto è separazione. Vogliamo parlare dei complotti che fanno i partiti politici con le forze finanziare. Noi... noi... noii... Laszlo... ascolta i Rage Against e dopo integra questo libro nella correzione di bozze del mio progetto in cui questo tassello è solo un tassello schermato di un cerchio al cui centro va messa la parola PROFITTO, PROFITTO e tutto cio che IL PROFITTO NON IGNORA cioè non di sicuro il nome di Samuel Beckett e di Godot e del living theater perchè il profitto non lo conosce. Bensì di Albania, Croazia, Africa, Nigeria, Immigrazione, Fascismo, assedio della polizia, manipolazione delle traiettorie politiche. PROFITTO PROFITTO.


Il senso è il laboratorio, la sperimentazione, il non compiuto, il dialogo tra esseri con mezzi qualsiasi diversi dal (?->! massificato).  Pare facile ma non lo è.  Il contadino è maestro di ?->!. Un castello pieno di armature, tizzoni ardenti di legno, caminetti, falli finti, fiche dentate, streghe, urla... un cavaliere con voce da ghepardo che legge con un timbro di automobile la poesia del sonaglio mentre si acquatta su un tappeto soprasensoriale. Un dirigibile gigante fa cadere una scala che Gionni comincia a battere col martello mentre Ekart Tolle grida "Another brick is brek brok". Alcune denunce a chi nomina il nominato, a chi crea sensi. Unica repressione necessaria il richiamo al...

IL CASTELLO. Continuiamo a rimuovere la realtà. La gente è un legame. Se ti attacchi affettivamente a qualcuno, esso ti trapassa tutte le sue malattie.
Ne ho prese molte in vita mia. Come Castaneda sono costretto alla fuga per recuperare "me stesso"... cioè la capacità di discernere nella mia immensa opera esoterica fraintesa. Presa come occhio di chi guarda. Difatti pochi improvvisatori. Pochi multilinguisti. Una forse. Viva la droga e chi ne fa uso. Peccato che la si usa in gruppi politici, centri sociali...
Peccato che non la mettono nell'aria. Peccato che alcuni ce l'hanno nel cervello di base. Nel cervello... di base.
Ogni proposta fatta è da scartare. Sempre. E' un imperativo dell'impotenza castrante che mi sono autoimposto. Rigettare tutto cio che è grandioso. Mai convincere il mio prossimo che con due passi di tacco può confrontarsi col potere. POTERE. Unica cosa che manca. Accessibile come non mai. Unica cosa che NON VA GUARDATA pena la libertà. E che paura la libertà. Soldi... questi soldi... simboli di cosa? IL POTERE! Potere sadico che onanisticamente dobbiamo solo ricevere ntu culu perchè è l'epoca femmìnea in cui dobbiamo prendercela da tutti. Guai a darla indietro a quella troia di nostra madre che ci ha fagocitato anche il culo... ma mia madre aspetta... non è mia madre!
Dunque il castello. Partire dal tempo. Un rito magico inizia col cerchio e con la mente chiara sulla durata del rito e la frase d'uscita BDSM d'emergenza. Dato cerchio e frase sciogli cerchio si è protetti. Qualsiasi cosa accada nel cerchio è viva. La parola scioglie il cerchio.
La durata la si sceglie. All'interno del cerchio ci sono strumenti. Solitamenete quelli delle carte napoletane: coppa-calice, spada-pugnale, bastone, bacchetta magica, oro-talisamano pentacolo. Noi abbiamo una chitarra, sangue di bue, un vitello che corre e che va sgozzato, vetri, contadini, strade, nuvole. Ogni cosa. Abbiamo Dioniso e Apollo. L'imperativo categorico e la voglia di smatassare tutto in un indifferenziato, spargendo il sangue del sacrificio sessuale di trans, omosessuali, omofobi, bambini, vecchi, animali.
Anche l'esperimento piu catastrofico mi ha migliorato. Il cerchio non ce l'ho. Continuo ad operare con cerchi e frasi magiche veloci. CLUSTER TAZ molto brevi.
Streetmame fu una TAZ di un mese. Sciolta da cretini iperbolici che si appropiarono del mio sangue per nutrirsi. In cambio presi la comprensione del mondo, la depressione e la voglia di nascondermi piu efficacemente.
Alcuni sono alla mia ricerca ancora. Li evito perchè vogliono possedermi. Come quel contadino dealfabetizzato che cerca di parlare di fisica quantistica con Einstein.
Perciò ancora messaggi sono mandati. Li hanno ricevuti i complottisti, i falsi ribelli... poche tette, pochi culi.
Ma ora John Malchovich è stanco di convincere le sue proiezioni che è lui il capo. Loro lo ignorano. Ora è felice di essere ignorato.. può finalmente fare cio che vuole. Castaneda ha seminato tutte le sue proiezioni. Ora crea e comanda.
La supercazzola è una maschera. Cerca le gemme. Un giorno uno mi disse "riceverai le istruzioni strada facendo". Alzò un fiore e lo porse al vento. Il vento tirò ad oriente. Seguì a camminare ad oriente senza salutarmi. La sua memoria era di mezzo secondo. Ogni traccia era il suo dio. Ora ti prego... se ancora credi nell'università, nel lavoro e in quelle stronzate megagalattiche che ti stanno continuando a schiattare in testa... lascia perdere. Non servono ad un cazzo. Non servono alla realizzazione dell'Opera che è dentro. E non c'è nemmeno l'alternativa. C'è il cerchio magico. Aprine uno, ficcatici dentro e comincia a cantare... chiama demoni, mostri, angeli ed ogni proiezione possibile. Dopodiche quando stai per morire di fifa grida la frase di emergenza ed esci.
Dionisisisisisisisisisisisisisisisisiisiisiisisisiiisisissisisiisisisss.
La realtà è mossa da demoni, spiriti. Quali sono al tuo fianco? Che POTERE hanno? Cosa muovono? Chi muovono?
Andiamo a trovare quell'ultimo contadino e sgozziamolo. Il suo sangue serve per chiamare un demone di POTERE... uno che davvero sa parlare la lingua giusta. Non quella di quell'ignorante fetusa aggrappato alla sua vigna.
Con delizioso non-affetto,
Amerigo Mancini.
Il non-affetto è il contraltare sacro della cortesìa.
E' un buon unghuento creativo.
Una spece di vasellina per le mani.
Poi le dita vasellate ficchiamocele nelle serrature delle porte. Si apriranno tutte. Una dopo l'altra.
---- LA TUA POESIA PUO GENERARE OGNI COSA ----
--MI HA DATO MOLTO LA TUA POESIA--

E quindi aggiungo io, chi è l'editore di chi? Chi può editare chi? Editore è POTERE, e quindi non c'è buona editoria se non quella tra pari.

Poi Amerigo allarga il discorso, in modo più comprensibile, su cose concrete:


'Ciò significa che del feedback altrui non mi interesso... o meglio... sono talmente stato demolito dalla bassezza o assenza totale di pubblico che negli anni ho architettato diversi modi per proteggermi.
Inventai Shaschool proprio a tal proposito. Non so se tu seguisti la faccenda ma per un anno intero pubblicai moltissimi videocorsi un sito a pagamento di mia creazione. Ci fu un solo iscritto ma lanciai un messaggio. Ora io mi trovo nella stessa situazione. Da un lato non ci sono views e dall'altro quelle che ci sono chiedono più di ciò che danno. Chiedono attenzioni, chiedono di essere interpellate.. è un pubblico che vuole mettere le mani nella cucina del regista. Come se un cliente di un ristorante entrasse in cucina a rimproverare ogni volta il cuoco. Non è una clientela che lascia il ristorante oppure ama i piatti. E' una clientela che ama rompere il cazzo al cuoco.
Parlo di me solo sperando in una tua immedesimazione: creo contenuti web da almeno almeno 15 anni. Facevo siti come webmaster per mestiere. Designer più che altro.

Ho una marea di siti. La maggior parte non li conosce nessuno. Difatti ho speso un'intera vita nel maya generato dalla facilità di pubblicazione online. Parlavo anche io - e scrivevo e mi rivolgevo - ad un pubblico immaginario. Agivo come un cameriere che prepara la sala per gli invitati. Mi mettevo anche allo specchio a farmi i "buongiorno si sieda pure, cosa desidera da bere?". Mi preparavo per bene. E pensavo che sarebbe bastato il mio desiderio a far accadere tutto.

Commenti

  1. Taz -> Akim Bey (scritto male)
    StreetMame > Youtube Streetmame Amerigo
    Editoria tra pari: esatto. Tra affettuosi amanti. È faccenda da gay l'editoria. E se non si consuma poi ci si odia. Ed i pari, spariscono.

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