Centomila-Aldo-Busi
Il coraggio di non crearsi il personaggio
Giravo su Wikiquote... questo è il mio ultimo ricordo... prima che... mi deve aver attirato una citazione... Non vado a cliccare sull'autore? Ed ecco che scopro Aldo Busi, uno scrittore... Ma chi di voi lo conosce, probabilmente l'ha visto in televisione, forse non in veste di scrittore. Infatti, ancora un paio di citazioni, e mi fiondo a googlarlo a tappeto, scoprendo che ha fatto moltissima tv. Busi incontra Boccaccio, Lite con Sgarbi (ci sta sempre), Salone del libro, Intervistato da Barbara D'Urso (Ah...), Sulla spiaggia dell'Isola dei Famosi (Che Cazzo?ì?'). Una breve panoramica, e già un mistero elettrico nei cortocircuiti più profondi della mia mente... Chi sei veramente?
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| Aldo Busi con la poetessa Alda Merini Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Aldo_Busi |
Non ti sei ritagliato un ruolo come tutti? O sarai finalmente un personaggio senza essere un personaggio? Una personalità contraddittoria, ma vera?succede anche in televisione?
Busi è Busi. Busi è uno scrittore. Pungente e catastrofico; ma si definisce realista e insostituibile. Uno scrittore vero, di grande qualità (fate anche voi un test leggendo qualche suo incipit su Wikiquote) nel panorama degli scrittori odierni... ma, noterete, che non si tratta di uno che si è stampinato addosso il ruolo dello scrittore... una vita coraggiosa, e mai rinunciataria delle frivolezze (perchè il luogo comune dello scrittore vorrebbe ancora il contrario?), una vita molto attiva, anche in televisione, della quale si è definito un professionista. Mai passato in Italia, negli ultimi vent'anni scrittore più "polemico" (sul suo tempo); eppure mai arrivato ,in vent'anni, scrittore più immerso nel suo tempo. Da sperimentare...come esempio di scrittura (vedrete), e come esempio culturale di oggi sul ruolo dello scrittore!
Un commento è sempre gradito.

Leggo molto, ma mai leggerò Busi, dopo una conferenza in cui si è dimostrato: villano con una signora anziana ('pensi piuttosto a tirarsi su le calze') sprezzante ('Calvino? leggo alcune pagine e poi getto il libro dal finestrino del treno') pieno di sè ('sono l'unico scrittore degno di questo nome') . Un simile individuo che avrà mai da scrivere, se non esercizi di bella scrittura?
RispondiEliminaGrazie del commento! Metti in evidenza un aspetto che non ho messo in rilievo, ma che è una caratteristica di Aldo Busi; purtroppo ne ho visti di suoi interventi che travalicando il provocatorio giungono all'offensivo e al gratuito (come quelli che citi). Nell'articolo ho voluto dare qualche spunto sul Busi scrittore, evitando di parlarne dal punto di vista umano, infatti penso che la letteratura trascenenda le piccolezze umane di chi l'ha scritta; d'altro canto capisco chi come te, di fronte a un personaggio spesso sprezzante e pieno di sè non voglia avere a che fare con ciò che esce dalla sua penna. Grazie dell'apporto!a presto!
RispondiEliminaSaramago, Borges, Amado, Calvino, Marquez: Lo scrittore E' ciò che scrive. Dall'aridità non crescono sementi. Ciao.
EliminaAmmiro molto, tra quelli che hai citato, Calvino, Marquez e Borges, agli altri due non ho avuto occasione di avvicinarmi. Su Calvino e/o Marquez potrebbero benissimo scapparci dei post in futuro. Lo scrittore è ciò che scrive, sono d'accordo; ma a volte lo scrittore vorrebbe essere ciò che scrive, se vediamo la scrittura anche come un'attività di perfezionameto personale e degli altri, quindi (in alcuni casi) della società
EliminaRileggo e mi accorgo che non ho scritto in modo del tutto chiaro. Intendo dire che, a mio parere, la scrittura non rappresenta sempre ciò che lo scrittore è, ma spesso ciò che lo scrittore vorrebbe essere, e ciò che la società dovrebbe essere (secondo l'opinione dello scrittore). Infatti lo scrittore secondo me è in costante perfezionamento personale e degli altri (anche questo è uno degli obbiettivi della scrittura), per questo spesso la scrittura mostra i desideri dello scrittore in campo personale, e sociale. Ciao, a presto!
EliminaEsce l'anima, te l'assicuro, molto più che l'aspirazione del divenire! Anche nel male, nelle diverse forme...Te ne posso citare anche qui, due soltanto, come esempio? Céline, Bukowsky, ma ci aggiungo anche Kafka...Eccome se viene fuori ciò che si è. Ma un 'grande' lo rende autentico, privo di megalomania, perché la vera grandezza emerge naturalmente, senza ostentazioni. Ciao.
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