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Autenticità e Indipendenza: la difficoltà di emergere: Vasco Rossi e Aldo Busi

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E' uscito a sorpresa il nuovo singolo di Vasco Rossi! Anticipando il prossimo album, Vasco ha pubblicato su facebook il singolo Come vorrei . Molto accurato il video; meno originali il testo e la musica, rispetto ai suoi altri successi, ma suscettibili di varie interpretazioni, molte pessimistiche: un testo ed una musicalità che fanno pensare che Vasco forse si senta al tramonto, ma vuole rimanere in gioco per rappresentare le sue ultime fasi e trasmetterci una vita vissuta controcorrente e 'al massimo': Vado al massimo era il titolo del singolo che trentadue anni fa presentò per la prima volta a Sanremo nel 1982: stile quasi reggae, testo ermetico e surreale ma pieno di velate critiche spaventò il pubblico ancora puritano del Festival: ma dal giorno dopo fu campione di incassi. Oggi nel singolo "Come vorrei", Vasco mostra di non essere sicuro che le cose siano cambiate. http://it.wikipedia.org/wiki/Vasco_Rossi  Vasco Rossi ai suoi esordi non è stato accol...

Centomila-Aldo-Busi

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Il coraggio di non crearsi il personaggio Giravo su Wikiquote... questo è il mio ultimo ricordo... prima che... mi deve aver attirato una citazione... Non vado a cliccare sull'autore? Ed ecco che scopro Aldo Busi, uno scrittore... Ma chi di voi lo conosce, probabilmente l'ha visto in televisione, forse non in veste di scrittore. Infatti, ancora un paio di citazioni, e mi fiondo a googlarlo a tappeto, scoprendo che ha fatto moltissima tv. Busi incontra Boccaccio, Lite con Sgarbi (ci sta sempre), Salone del libro, Intervistato da Barbara D'Urso (Ah...), Sulla spiaggia dell'Isola dei Famosi (Che Cazzo?ì?'). Una breve panoramica, e già un mistero elettrico nei cortocircuiti più profondi della mia mente... Chi sei veramente? Aldo Busi con la poetessa Alda Merini Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Aldo_Busi   Non ti sei ritagliato un ruolo come tutti? O sarai finalmente un personaggio senza essere un personaggio? Una personalità contraddittoria, ma vera?s...

Fka Twigs: una giovane cantante che sa da dove viene e dove vuole andare

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Fka Twigs in concerto . Fonte: http://en.wikipedia.org/wiki/FKA_twigs Mentre ascoltavo Beethoven, ebbene sì, tutto inizò così, mi beccano nella chat di facebook, sicchè, si sa, la prima domanda che ti fanno è sempre su cosa stai facendo. Secondo voi posso confessare i miei beethoveniani ascolti al primo che passa?  Finita la conversazione mi è esploso il sintomo da cortocircuito... Ascolto musica troppo vecchia? Il fatto è che difficilmente mi appassiono davvero a brani o "artisti" di recente esordio... Che fare...? secondo voi abbandono il cortocircuito? Ma no...leggiamoci un libretto (centinaio di pagine) per chiarirsi le idee, un libro che parla della storia della musica fino alla musica concreta [ se non vuoi il pippone sulla musica concreta e vuoi passare a Fka Twigs vai a fine parentesi quadra tra una quindicina di righe, se no sono felice che tu sia tra i pochi a cui interessa della musica concreta: allora dicevo, un libretto che tengo da tempo in libreria...

La musica si apprende come le parole?

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Mentre guardavo su youtube un video di TreccaniChannel (a cui sono iscritto) che parlava di musica e apprendimento percepisco in arrivo per me un nuovo cortocircuito... Poi nel video arriva una frase che mi manda in escandescenze "nessun orecchio prima del nostro ha ascoltato tutto quello che stiamo ascoltando noi". Mi ha aperto gli occhi sulla mente. Che la mente apprenda modelli linguistici sembra intuitivo, ma oggi realizzo che non solo la parola ma anche il suono potrebbe funzionare come un modello: non ascolteremo mai due cose allo stesso modo; ciò che ascoltiamo potrebbe generare dei modelli che ci fanno piacere un certo tipo di musica; sembra che di solito si sia predisposti al genere musicale che si è ascoltato più a lungo durante l'infanzia. Da oggi mi posso biasimare di meno, quale incoerente trasformista musicale che mi vedevo: sembra che ascoltare molti, o tutti i generi, (a prescindere dai gusti che rimangono sacri) possa avere vantaggi anche reali di...

Ascoltare De Andrè in treno

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Come ascoltai De Andrè sul treno quella volta non lo ascolto più. Il treno fu come un isola felice rispetto a tutti i problemi. Facendosi trasportare dalla Cattiva strada - chi l'ha ascoltata lo sa- non si rimane indifferenti alla bellezza di poter leggere tutti i simboli e risolvere poco a poco le allegorie che De Andrè vi ha messo. Un viaggio incomprensibile - proprio come un lungo viaggio sul treno-, un unico protagonista, tante scene: un pilota, un alcolizzato, una "regina". In nome di una sorta di maledettismo il protagonista - ignoto - fa azioni cattive ai danni di ognuno dei personaggi che incontra. Ma la verità si rivela opposta: il protagonista ha compiuto a conti fatti solo azioni buone, in nome dell'antimilitarismo, della libertà di gestire il proprio corpo e il proprio tempo. Come poi avviene spesso in De Andrè il giudizio finale spetta a Dio, inconoscibile, e inconoscibile rimane quindi il suo verdetto, che l'uomo non può mai pronunciare vers...